BellaFactory Focus 8 - I nuovi poteri operai

Il 4 aprile è stato pubblicato l'ottavo numero del periodico BellaFactory Focus 

Di cosa parliamo in questo numero 

Ogni rivoluzione industriale, oltre ad aver modificato il lavoro e la partecipazione alla produzione, ha richiesto anche la mutazione della forza lavoro. Una trasformazione che oggi sembra essere più profondamente culturale rispetto a quella fisica. Una rivoluzione che si inserisce nel contesto del ritorno della fabbrica e delle tute blu sulla scena politica e sociale globale, dal salvataggio dell’auto made in Usa di Obama ai dazi sull’acciaio di Trump fino ai risultati elettorali italiani. 

Operaio, tecnico, specialista: con Industry 4.0 la responsabilità degli operai italiani cresce. Hanno stipendi che raramente superano i duemila euro al mese, ma spesso gestiscono macchinari e sistemi produttivi da milioni di euro. La digitalizzazione pone nuove responsabilità in capo agli operai, ciò passa dalla condivisione delle strategie nelle più moderne forme organizzative, alla necessità di saper gestire la nuova tecnologia. 

Un ruolo nuovo, sempre più centrale per lo sviluppo della manifattura, viene raccontato in questo numero, parlando d’interazione uomo-macchina, di lavoro 4.0 e, di riflesso, del voto operaio del 4 marzo scorso, con il tentativo di definirne ragioni e contorni.

La vera sfida sembra quindi essere non solo quella dell’innovazione digitale, ma della governance del digitale che non potrà passare che da nuove ed evolute forme di operai-ingegneri. 

Nel labirinto post-elettorale, Enzo Risso, direttore scientifico di SWG, propone una riflessione sul voto operaio, racconta come è mutato negli ultimi anni, ci accompagna in una “visita guidata” al voto dal 2013 ad oggi per capire a fondo quali sono le scelte, le cause e le ripercussioni che hanno visto gli operai votare in massa formazioni anti-establishment.

Paolo Gubitta, direttore scientifico dell’Osservatorio Professioni Digitali dell’Università di Padova, ci porta un racconto che, dalla manifattura di rivetti, arriva dritto ai giorni nostri e nelle nostre fabbriche. Parla di “lavoro ibrido” inteso come mix tra competenza tecnica e sviluppo di competenze digitali in grado di dare più valore al lavoro.

L’ingegnere Stefania Spada, responsabile dei laboratori di ergonomia e di analisi lavoro del gruppo FCA, racconta l’evoluzione del concetto di ergonomia oggi integrata nella fase progettuale. FCA utilizza l’approccio “Human Centred”, basato sul sistema che prende il nome di Ergo-UAS, con cui vengono elaborate le simulazioni all’interno del gruppo automobilistico.

Una recentissima uscita nelle librerie, curata, tra gli altri, da Alberto Cipriani, esperto di Organizzazione del Lavoro, FIM-CISL, affronta in modo originale, tramite molti saggi di esperti, il tema del Lavoro 4.0, con l’obiettivo di proporre esperienze, intuizioni, idee che preparino il terreno per un grande progetto di consapevolezza culturale. 

 

 

 

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Industria 2019: Otto ricette per rilanciare il made in Italy

Online il nuovo numero di BellaFcatory Focus,  dedicato ai cambiamenti di fabbrica e lavoro all’interno del quadro industriale italiano, con lo spirito di far emergere le leve positive e propositive quali possibili driver su cui investire.

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