BellaFactory Focus n.05 - La fabbrica umana e digitale, 31 marzo 2017

Il 31 marzo è stato pubblicato il quinto numero del periodico BellaFactory Focus 

Di cosa parliamo in questo numero 

Industry 4.0, oggi finalmente tutti ne parlano, e si, anche in Italia. Dal 21 settembre, data in cui il Ministro Carlo Calenda ha presentato il Piano Industria 4.0 sembra davvero che il nostro Paese abbia aperto le porte alla quarta rivoluzione industriale.

In questo numero parleremo di Industria 4.0, raccontandone gli effetti che le imprese ed il Paese cominciano ad assorbire e rifletteremo circa i cambiamenti che la rivoluzione porterà all’interno delle aziende e, più in generale, nei modelli di business.

Tra gli effetti di cui ancora poco si parla, ma da considerarsi primari nei contesti aziendali, vi sono senza dubbio le nuove forme organizzative.
Il Prof.
Luciano Pero, docente del MIP - Politecnico di Milano, spiega che le nuove tecnolo- gie possono modificare radicalmente i processi produttivi, come in parte ci ha già abituato l’automazione, ma, parallelamente ai piani di investimento in macchinari, sono necessari anche progetti di riorganizzazione complessi, piani commerciali e di formazione. In breve, l’uso efficiente di queste innovazioni richiede una intelligenza collettiva, una adat- tabilità organizzativa e una flessibilità operativa non riscontrabili nelle organizzazioni tradizionali.

La Prof. ssa Luisa Corazza, dell’Università del Molise, indaga invece gli effetti che la quarta rivoluzione industriale avrà sui rapporti di lavoro: come cambiano la relazione tra datore di lavoro e lavoratore, le nuove competenze richieste e gli effetti sul piano dell’occupazione.

Lo sguardo verso l’estero, in particolare al Regno Unito è del prof. Gianfranco Viesti, do- cente dell’Università di Bari, in un commento al Libro Verde “Building our industrial strategy, di recente reso disponibile dal primo ministro inglese Theresa May. I dieci pilastri sui quali si articola la proposta britannica rivelano un’ottica nella quale le politiche industriali non sono una piccola, specifica, questione settoriale, ma un grande tema di crescita dell’intero paese. La riflessione che ne emerge è quanto questi temi siano in alto nell’agenda della discussione collettiva e che se progettate in modo intelligente possono accrescere, e di molto, la possibilità di uno sviluppo virtuoso del sistema industriale, e quindi del benessere collettivo nel lungo periodo.

Fondazione Ergo propone una riflessione intorno agli standard MTM e alla loro utilità nel contesto di Industry 4.0: possiamo iniziare a parlare di MTM 4.0? Esiste un legame tra MTM e Industria 4.0? Gli standard di riferimento internazionali per l’organizzazione del la- voro saranno ancora adatti al nuovo modo di lavorare? La nostra risposta è si, gli standard MTM sono indispensabili nel mondo del lavoro digitalizzato e automatizzato.

L’Ing. Andrea Tassinari, Process Engineering Manager della divisone Magneti Marelli Shock Absorbers, propone un Case Study relativo all’azienda in cui lavora: racconta, infatti, il cambiamento in seguito allintroduzione del metodo ERGO-UAS, esperienza che si affianca al processo di trasformazione digitale. 

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Industria 2019: Otto ricette per rilanciare il made in Italy

Online il nuovo numero di BellaFcatory Focus,  dedicato ai cambiamenti di fabbrica e lavoro all’interno del quadro industriale italiano, con lo spirito di far emergere le leve positive e propositive quali possibili driver su cui investire.

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