BellaFactory Focus n.06 - Ergonomia nell'Industria 4.0

Il 30 giugno è stato pubblicato il sesto numero del periodico BellaFactory Focus 

Di cosa parliamo in questo numero 

Ergonomia 4.0, salute nel mondo del lavoro, possiamo già parlare di una fabbrica uomo-centrica? A che punto siamo in Italia? Quali sono le novità che la quarta rivoluzione industriale porterà in tal senso? Quali gli impatti sul lavoro fisico? Quali saranno le ripercussioni dell’introduzione di nuovi dispositivi? Le nuove tecnologie andranno a modificare anche la valutazione del rischio in fase di progettazione e industrializzazione?

La Prof.ssa Cavatorta, docente del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale al Politecnico di Torino, racconta le soluzioni tecnologiche presentate alla recente fiera Han- nover Messe (24-28 aprile 2017), fiera mondiale per l’industria, dai robot collaborativi agli esoscheletri industriali. Il quadro che ne emerge è estremamente chiaro: oggi solo nelle aziende medio-grandi la modellizzazione del processo produttivo virtuale permette un ap- proccio proattivo all’ergonomia con tutti i vantaggi che ne conseguono a livello di costi e in termini di valutazione del rischio.

Il recente Rapporto ANMIL sul tema della salute e la sicurezza sul lavoro mostra lo scol- lamento tutto italiano che esiste tra regole e tutele. Cosa è urgente fare? Semplificare il testo di legge, adeguarlo alle esigenze più moderne e attuali, serve cultura di prevenzione, serve più attenzione da parte delle istituzioni nello studio e nella ricerca in materia di salute.

In particolare, emerge l’esigenza di maggior attenzione alla materia della movimentazione manuale dei carichi e alla promozione della adozione di misure e pratiche di gestione del rischio da sovraccarico biomeccanico più adeguate ai singoli settori. Da anni Fondazione Ergo ha attivato una serie di azioni che mirano proprio a diffondere una nuova pratica per la gesitone di tale rischio e ha recentemente presentato presso l’UNI una proposta risolutiva: il modello ERM (Ergonomic Recovery Model for Cyclical Industrial Work).

Tutto questo per capire quanto deve ancora cambiare in Italia perché la salute dei luoghi di lavoro torni al centro dell’interesse non solo del Legislatore ma anche dei manager di azienda. Perché il vantaggio competitivo lo si guadagna solo investendo nelle persone e nel loro lavoro più che nelle tecnologie.

Presentiamo inoltre il primo numero de “I Quaderni di Approfondimento” tutto dedicato ad analizzare le cause della bassa produttività italiana. Ne emerge una mappa dettagliata che include tra le cause l’esigenza di riformare ed efficientare l’organizzazione della PA. In tal senso il Prof. Della Rocca, già Prof. associato di Sociologia Industriale presso l’Università della Calabria, commenta la recente “riforma Madiae ne fa un’analisi efficace e propositiva che parte dall’esigenza dello snellimento delle strutture e della gerarchia della PA fino a sottolineare l’esigenza di indicatori standard in grado di misurare i risultati come elemento centrale per il futuro del “modello operativo” dell’azienda PA. Ma la PA è pronta per avviare questo cambiamento che preveda alla base una gestione scientifica del lavoro? 

   x

La Fabbrica "senza fatica: il lavoro 4.0"

Il 2 giugno, saremo presenti al Festival dell'Economia di Trento per parlare di un nuovo modello di fabbrica, "a fatica limitata".  Un confronto tra Gabriele Caragnano, Maroc Bentivogli e Bartolomeo Callari moderato da Sandro Trento. Vi aspettiamo alle 11 alla Fondazione Bruno Kessler

Scopri di più