La Nuova Sabatini: alcuni dati

Che cos’è la “Nuova Sabatini”?

E’ uno strumento agevolativo introdotto con l’articolo 2 del Decreto-legge 69/2013 che consiste in finanziamenti a tasso agevolato per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo (includendo anche il leasing finanziario). La “Nuova Sabatini” è quindi una vera e propria leva a disposizione delle piccole e medie imprese per rinnovare i propri impianti e attrezzature. Tra i suoi obiettivi quello di accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e favorire la crescita degli investimenti.

Come funziona?

Come definisce il MISE “L’agevolazione coinvolge una serie di soggetti. La Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) ha costituito un plafond di risorse (5 miliardi di euro) ed eroga la provvista alle banche e agli intermediari finanziari. Gli istituti di credito, che aderiscono alle Convenzioni MISE-ABI-Cdp, o le società di leasing che sono in possesso della garanzia rilasciata da una banca aderente alle convenzioni, possono utilizzare il plafond per concedere finanziamenti.

Il MISE concede un contributo alle PMI, che copre parte degli interessi sui finanziamenti bancari, in relazione agli investimenti realizzati (con uno stanziamento complessivo di bilancio pari a 385,8 milioni di euro per gli anni 2014-2021). Il contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni. Le PMI beneficiano del contributo e del finanziamento che può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese”, fino al massimo previsto dalla vigente normativa (80% dell’ammontare del finanziamento), sul finanziamento bancario con priorità di accesso.”

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n 58 del 10 marzo 2016, il decreto interministeriale 25 gennaio 2016 del Ministro dello Sviluppo Economico e del Ministro dell’Economia e delle Finanze, che ha aggiornato la disciplina della Nuova Sabatini.


I dati delle prenotazioni sui beni strumentali (gennaio 2017)

A gennaio 2017 è stato prenotato il 98% delle risorse finanziarie complessivamente disponibili. Le risorse deliberate sul plafond Cdp sono complessivamente circa 3,2 miliardi di euro.

Il 76% delle domande proviene dal Nord, territorio che ospita il 49% circa delle imprese extra-agricole totali italiane; il 14% dal Centro e il 10% dal Sud. La regione più attiva è la Lombardia seguita da Veneto, Emilia Romagna, Piemonte e Toscana.

Il 48% delle domande totali è attribuibile alle piccole imprese (10-49 addetti), il 24% alle medie (50-249 addetti), il 28% alle micro imprese (0-9 addetti). Il settore trainante è il Manifatturiero, seguito da Commercio, Trasporti e Agricoltura.

I dati quantitativi a livello aggregato evidenziano un trend crescente degli investimenti delle imprese. UCIMU, associazione dei produttori di macchine utensili, ha rialzato le stime sugli investimenti del 2017 a +9/10%. Le previsioni per la produzione di macchine utensili nel 2017 dovrebbe arrivare a 5-7 miliardi  (+4%), avvicinandosi al record del 2008 di 6 miliardi.

Fonte MISE e Small Business Act

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