Produzione Industriale - luglio 2016: superate le attese, ma il dato è negativo

Il dato pubblicato oggi dall’Istat relativamente alla produzione industriale del mese di luglio non è così esplosivo come le slide proposte da Renzi sui 30 mesi di governo.

Come da slogan di Renzi “numeri e non chiacchiere”, così recitano le slide proposte dal Governo per raccontare le cose fatte in questi 30 mesi: tra le scelte rappresentative della produzione del nostro Paese Renzi propone il dato macroecnomico del Pil che passa dal -1,9% al +1% e quello della produzione di automobili “auto prodotte in Italia: da 388 mila a 675 mila.” Una scelta più o meno “opportunistica”?

Che la crescita del PIL italiano sia generata per la maggior parte dalla produzione di automobili in casa FCA lo si era già accertato nel 2015 e poi confermato con i primi dati del 2016 sia grazie ai nuovi stabilimenti che alle nuove produzioni, inoltre tra i dati più rilevanti i successi del Suv Maserati Levante cha ha contributo a far salire le vendite in casa Maserati segnando nei primi 8 mesi del 2016 in Italia la vendita di 1050 unità con una crescita del 9% in più rispetto al 2015. Insomma bene l’auto, ma il resto?

Una prima risposta arriva questa mattina dal ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan che anticipa una revisione al ribasso della stima del PIL e aggiunge "l'economia italiana sta crescendo non così velocemente come vorremmo”.

Un secondo esempio di divaricazione fra il racconto ultrapositivo del governo e l'andamento reale dell'economia è arrivato subito dopo con i dati Istat sulla produzione industriale.

Analizzando i dati della produzione industriale e i suoi indici dal 2014, momento in cui il governo Renzi si è insediato, possiamo notare aumenti davvero molto contenuti. Da ultimo il dato odierno che supera le attese, ma rimane un dato negativo per il paese.

  • +0,4% è l’aumento della produzione industriale nel mese di luglio rispetto al mese di giugno (l’indice destagionalizzato). Tuttavia l’Istat segnala comunque che la media del trimestre maggio-luglio è negativa infatti la produzione è diminuita dello 0,5% rispetto al trimestre precedente,
  • -0,3% è la diminuzione in termini tendenziali a luglio 2016 dell’indice corretto per gli effetti di calendario (rispetto a luglio 2015),
  • +0,6% aumento della produzione nei primi sette mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente,
  • + 4,8% il progresso compiuto dal settore della fabbricazione di mezzi di trasporto rispetto al mese precedente (+3,1% la crescita tendenziale, rispetto a luglio 2015)

Dal dettaglio relativo ai settori produttivi si osserva che ben sei comparti del manifatturiero sono in negativo.

Giusto segnalare i successi e i dati positivi italiani, ma non sono la fotografia del Paese.

Cose da leggere.

Per gli appassionati di dati e indici il dibattito che questa estate si è tenuto sul sito Formiche.net tra il prof. Pirro e Roberto Monducci, Direttore del Dipartimento per la produzione statistica dell’Istat.

Produzione industriale, è realistico il campione Istat di aziende?

Come si possono migliorare i metodi Istat su Pil e produzione industriale?

Ecco come misuriamo (bene) Pil e produzione industriale. Parola dell’Istat

Prossima pubblicazione Produzione Industriale: 10 ottobre 2016

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